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05 Feb 2012
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Annata 2005
La
vendemmia 2005 verrà sicuramente ricordata per le abbondanti
piogge settembrine che hanno rischiato di compromettere un raccolto
che aveva le prerogative della grandissima annata.
L’andamento
climatico è stato talvolta bizzarro, con un inverno freddo
e poco piovoso, ma lungo e rigido, caratterizzato da una coda di
temperature basse, seguito a primavera inoltrata da un caldo torrido
anticipato e persistente.
L’estate ha presentato poi una serie di temperature
diurne al di sopra della media e notevoli escursioni termiche notturne,
con una ridotta quantità di precipitazioni piovose.
Tale situazione
ha indotto nei vigneti, prima un ritardo vegetativo, con difficoltà nell’allegagione,e
poi un repentino recupero con una accelerazione dell’invaiatura
e della maturazione, che ha portato ad una vendemmia in tempi quasi
normali.
Come sempre il tutto si è giocato a settembre,dove
le abbondanti e persistenti piogge hanno messo a rischio l’aspetto
sanitario delle uve, non in grado di resistere in modo ottimale proprio
per l’andamento climatico dei mesi precedenti.
La vendemmia
si è svolta quindi “di corsa” per evitare che
le elevate precipitazioni potessero rovinare quello che si preannunciava
come un raccolto decisamente favorevole.
I vini
Sono convinto che l’annata 2005 sarà ricordata come una delle più sorprendenti
e positive tra le ultime grandi vendemmie.
Il sentimento di rammarico per l’epilogo
caratterizzato da piogge eccezionali per il periodo, lascia ora spazio alla certezza
che i vini dell’annata 2005 saranno grandi.
In particolare sono caratterizzati
da un’alcolicità più contenuta rispetto al recente passato,e
quindi da considerarsi finalmente “normale”,da un colore veramente
intenso e profondo,ma soprattutto da un equilibrio ed una pienezza sorprendente.
Possiamo
paragonare questa annata al 2003,ma senza i difetti derivanti dagli eccessi climatici
che hanno caratterizzato questo millesimo.
I vini bianchi ed i rossi giovani
sono veramente buoni, ricchi di frutto e morbidezza, in grado di soddisfare i
palati più esigenti per una beva giovane,ma potente al tempo
stesso.
I nebbioli si presentano di ottimo colore e struttura, caratterizzati
sin da ora da morbidezza ed eleganza, il che fa presagire un’evoluzione
che li porterà ad essere grandissimi, ma forse non adatti ad un lunghissimo
invecchiamento.
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